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La dimensione umana della malattia


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mi piace lavorare. mobbing

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1 mi piace lavorare. mobbing il Ven Nov 21, 2014 12:58 pm

Il film, commissionato dalla CGIL di ROMA, è chiaramente a tesi precostituita che non ne inficia il valore in senso lato, in quanto è di “splendida attualità”. Aggiungerei un film “militante”, anche se il termine MILITANZA oggi, come tanti ideali SOLIDARIETA', UGUAGLIANZA, LIBERTA tendono ad essere travolti e ritenuti da ROTTAMARE da una neo-barbarie culturale. Tali ideali sono svalorizzati ed hanno una traduzione politica in Italia da parte di chi ci governa che, anziché puntare sulla crescita /rinascita del Paese, fondata su nuove opportunità di LAVORO e di CULTURA, tende a demolire i pilastri di un patto sociale, definito CONSERVATORE, che si tradusse, dopo 25 anni di lotte dei lavoratori del dopoguerra, nello STATUTO dei LAVORATORI. Questa premessa “ ideologica e storica” serve forse a capire perché oggi il centro dello scontro politico ( si potrebbe definire “tema di diversione di massa”) è il JOB ACT, in cui, dalle cortine fumogene politichesi, emerge un dato inconfutabile : non si vogliono estendere i DIRITTI a chi non ce li ha, in RISPETTO della PERSONA UMANA, ma si vogliono diminuire quelli esistenti nel nome di una MAGGIORE PRODUTTIVITA' AZIENDALE e per mano libera da parte agli IMPRENDITORI, agli INVESTITORI o PADRONI come a me piace chiamarli.

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2 mi piace lavorare. mobbing il Ven Nov 21, 2014 12:59 pm

Nel film della Comencini, del 2003, vi è una scena in cui sindacalisti raccolgono firme contro l'abolizione dell' art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Sono passati 10 anni ed la “lingua batte ancora dove il dente duole”, a dimostrazione che la contraddizione tra SISTEMA di PRODUZIONE-LAVORO è al centro del panorama politico, quindi della nostra VITA. Il film è il paradigma della persona il cui il LAVORO è ridotto a MERCE e che in maniera ALIENATA viene costretta a condurre la sua vita nell'ambiente di lavoro, con stravolgimento della sua vita sociale anche fuori dall'ambiente di lavoro, causa i SOPRUSI dei DIRIGENTI di un sietema di produzione che mette al centro dell'interesse il PROFITTO anziché l' UOMO, …. A buon motivo il vecchio KARL MARX potrebbe dire … “ Non per tediarvi, ma ..ve l'avevo detto io … Ipso dicto non è un invito PROPAGANDISTICO a schierarsi con una determinata parte politica ma a fermarmi un momento, a fare una sosta per ECOLOGIA della MENTE , a riflettere su DOVE ANDREMO a finire se non RIVOLUZIONIAMO il sistema di valori che in nome del PROFITTO, non solo travolge l' UOMO nella sua SPIRITUALITA' ma sistematicamente violenta fisicamente la NATURA, il nostro BENE COMUNE che stiamo irrimediabilmente per perdere ...

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