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La dimensione umana della malattia


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Locandina del film

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1 Locandina del film il Mer Ott 29, 2014 11:41 pm



IL CAPITALE UMANO


Un film di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio. (durata 109 min. - Italia 2014 - 01 Distribution)

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2 Re: Locandina del film il Mer Ott 29, 2014 11:43 pm

Apro volentieri la discussione. Anch’io, come molti di voi, ho tempi di elaborazione più lenti. Vorrei intervenire subito al dibattito, ma un po’ per timidezza, un po’ perché devo “metabolizzare” e riflettere sulle mie reazioni, preferisco rifletterci su.


Il film è uno straordinario affresco di una società cinica e disillusa ove il denaro ha pervaso tutto e contaminato le coscienze. Ognuno persegue più o meno cinicamente i propri obiettivi, perso nei propri pensieri, noncurante delle vite che gli passano accanto. E’ una solitudine esistenziale anestetizzata dalla ricchezza, dall’ostentazione, dall’apparenza, dal potere.
Tutto è una grande allegoria alla falsità umana. L’amara conclusione del film è che la vita umana è una merce traducibile in denaro: vale più oppure meno a seconda delle possibilità di guadagno delle persone nell’arco della loro vita. La vita di ognuno di noi non è altro che merce di scambio, del Capitale Umano per l'appunto.

Con lo stratagemma poi del film ad episodi, il regista non fa altro che ripercorrere a ritroso lo stesso episodio, visto però dai differenti punti di vista dei relativi protagonisti. Capitolo primo: Dino (Bentivoglio) un immobiliarista medio borghese che cade, come pinocchio col gatto e la volpe, nel tranello dell'albero delle monete d'oro. Capitolo secondo: Carla, con una Bruni Tedeschi ad interpretare una ex attrice sensibile e dolcissima, ma viziata e mobbizzata dal marito dominante, e stressata dal ritmo incessante dei suoi impegni quotidiani. Stupende le scene della bulimica routine dello shopping compulsivo (nell'ordine: la manicure, pilates, yoga, le scarpe, le tende, l'antiquariato, il restauro ed il rilancio di un vecchio teatro destinato alla demolizione. Valeria Bruni Tedeschi interpreta un personaggio che mette veramente tanta tristezza, perchè incarna lo stereotipo della borghese arricchita che si è sposata con un uomo molto potente e questo le ha praticamente distrutto ogni ambizione e sogno, finendo per farla impelagare in una vita grigia e monotona.

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3 Re: Locandina del film il Mer Ott 29, 2014 11:45 pm




Quello che interessa a Virzì è l’aspetto relazionale e sociale. Le persone fra di loro fanno fatica a relazionarsi, a fidarsi veramente. I personaggi sembrano tutti degli sconfitti, apatici, faticano ad esprimere i propri sentimenti, non riescono a dialogare fra di loro. Sono quasi tutti personaggi repressi, non riescono ad essere autentici.
Memorabile è il personaggio interpretato da Bentivoglio: irritante, stupido. Fabrizio Bentivoglio interpreta uno dei personaggi più sgradevoli e viscidi mai visti in un film italiano; è proprio l'incarnazione dell'arrivismo e di come gli uomini cerchino di avere ciò che vogliono a tutti i costi.
Il teatro in rovina è una metafora di un’Italia un tempo fastosa ed ormai decadente, in disarmo. Perché non ci sono più i soldi, sono altrove… spariscono sempre altrove. Ma nonostante che intorno tutto cada a pezzi ( il teatro ) si trova sempre un accordo, un compromesso. La chiavetta usb in cambio dei soldi per ripianare il buco finanziario e di un bacio. Si “risolvono” così tutti i problemi …… ma in realtà i problemi veri sono rimasti tutti al loro posto. E’ stato monetizzato anche il valore di una vita spezzata, ma la vita non tornerà più. Ci siamo dentro tutti, fino al collo, in questa realtà dove il denaro, la sete di potere, il successo, il desiderio di apparire hanno, in gran parte, falcidiato i valori, gli ideali, l’anelito ad una vita vera, degna di essere vissuta accanto ai propri cari e ad una cultura colma di bellezza che alimenti lo spirito. Dovremmo rallentare, rivedere la nostra scala di valori, riappropriarci del nostro tempo perché ne abbiamo sempre meno.

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